GUARDA QUIhttps://accademiaitalianaprivacy.it/areaprivata/foto/2318/01.jpg

Dettaglio news
Pillole di Privacy - Social Media Marketing: gestire il consenso per i pixel di tracciamento


martedì 19 maggio 2026
Rubrica giornaliera Pillole di Privacy. Risponde Pierpaolo Benzi



DOMANDA: quali sono le principali criticità nella gestione del consenso per i pixel di tracciamento?

Risponde Pierpaolo Benzi

Nel contesto attuale del Social Media Marketing, la gestione del consenso per i pixel di tracciamento rappresenta una delle sfide maggiori per i data protection officer (DPO). Gli utenti devono essere informati adeguatamente sulle modalità di raccolta e uso dei loro dati, nonché sulla finalità di utilizzo dei pixels. Questo richiede non solo una chiara esposizione dei termini, ma anche una trasparenza in tempo reale. Strumenti come i banner per il consenso devono essere chiari e comprensibili, al fine di garantire che gli utenti possano dare un consenso informato. Una delle criticità principali è l'assegnazione del consenso sotto forma di opt-in, che implica una necessaria interazione attiva da parte dell'utente, aumentando il rischio di una bassa percentuale di adesione.

L'approfondimento: quali best practices adottare?

Per gestire efficacemente il consenso, le aziende devono adottare un approccio proattivo. È essenziale implementare strumenti di gestione del consenso che forniscano all'utente un'esperienza chiara e flessibile. Le best practices includono la possibilità di modificare le preferenze in qualsiasi momento e l'inclusione di informative privacy visibili e facilmente accessibili. Inoltre, è fondamentale testare la UX/UI del consenso, monitorando le metriche per comprendere l'efficacia delle strategie adottate.

Il dettaglio normativo: quali articoli del GDPR si applicano?

La regolamentazione del consenso per i pixel di tracciamento è principalmente disciplinata dall'Articolo 7 del GDPR, che stabilisce le condizioni per il consenso legittimo. Inoltre, si deve fare riferimento all'Articolo 13, dove vengono richieste specifiche informative ed obblighi di trasparenza. Infine, non va dimenticata la Direttiva ePrivacy, che offre linee guida aggiuntive sulla richiesta di consenso per l'uso di cookies e tecnologie simili. Le aziende devono garantire che le operazioni non solo siano conformi alle normative nazionali, ma anche a quelle europee in continua evoluzione.

Se sei un consulente privacy, DPO o semplicemente un appassionato della materia [iscriviti ad AIP](https://accademiaitalianaprivacy.it/index.asp#contattiForm) ed avrai molti vantaggi e la possibilità di confrontarti con un network di professionisti italiani.




CONDIVIDI QUESTA PAGINA!