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Pillole di Privacy - intelligenza artificiale e diritto alla spiegazione delle decisioni algoritmiche


venerdì 17 luglio 2026
Rubrica giornaliera Pillole di Privacy. Risponde Pierpaolo Benzi



DOMANDA: quali sono le principali criticità legate al diritto alla spiegazione delle decisioni algoritmiche?

Risponde Pierpaolo Benzi

Una delle principali criticità riguarda l'opacità degli algoritmi utilizzati nelle decisioni automatizzate. Spesso, questi algoritmi non sono trasparenti, il che rende difficile per gli utenti comprendere come si arrivi a determinate decisioni. Inoltre, il GDPR, e in particolare l'articolo 22, garantisce il diritto a non essere soggetti a decisioni basate su trattamenti automatizzati, che possono influenzare significativamente la vita delle persone. La difficoltà di fornire una spiegazione chiara e comprensibile, inoltre, rappresenta una sfida per le aziende che vogliono rispettare questo diritto, evidenziando un paradosso tra innovazione tecnologica e compliance normativa.

L'approfondimento: come garantire trasparenza nelle decisioni automatizzate?

Per garantire la trasparenza nelle decisioni automatizzate, le aziende devono implementare politiche di audit degli algoritmi. Queste devono prevedere la documentazione chiara dei criteri utilizzati dagli algoritmi e la possibilità di aggiornare gli utenti in modo comprensibile su come le loro informazioni vengono elaborate. Strumenti come le explainable AI (XAI) possono aiutare a fornire spiegazioni sui processi decisionali delle macchine, facilitando la comprensione degli utenti e la compliance normativa.

Il dettaglio normativo: quali articoli del GDPR tutelano il diritto alla spiegazione?

Il GDPR, agli articoli 13-15, stabilisce che gli interessati hanno il diritto di ricevere informazioni chiare e comprensibili riguardo il trattamento dei loro dati personali, inclusa la logica dietro le decisioni automatizzate. Inoltre, l'articolo 22 proibisce le decisioni automatizzate che producono effetti legali o significativi, a meno che non ci sia un consenso esplicito o se il trattamento è necessario per contratti. È essenziale, allora, che le aziende seguano linee guida chiare per conformarsi a tali requisiti, evitando pratiche discriminatorie e alimentando un ambiente di fiducia.

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