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giovedì 10 settembre 2026
di Alessandro Papini - Presidente AIP

L'emergere dei Dark Patterns ha aperto un dibattito cruciale sulla trasparenza nel trattamento dei dati e sul consenso informato degli utenti. Negli ultimi anni, l'EDPB (European Data Protection Board) ha offerto orientamenti significativi riguardo alla progettazione delle interfacce digitali, evidenziando come certi design possano influenzare in modo subdolo le scelte degli utenti. Queste pratiche non solo violano i principi di lealtà e trasparenza, ma possono anche compromettere la genuinità del consenso, un elemento fondamentale del GDPR.
I Dark Patterns, definiti come quelli design comportamentali del web che manipolano le scelte degli utenti in favore del titolare del trattamento, devono essere esaminati attraverso la lente delle recenti pronunce dell’EDPB. Tali pratiche si manifestano in vari modi, come l'uso di linguaggi ambigui o l'occultamento di informazioni rilevanti, rendendo difficile per gli utenti una scelta consapevole. La giurisprudenza EDPB tiene in considerazione questi fattori, esigendo che il consenso sia espresso in maniera chiara e inequivocabile, rendendo quindi fondamentale la progettazione di interfacce utente che siano intuitive e non ingannevoli.
L’EDPB ha anche sottolineato la necessità di un consenso granulare, che permetta agli utenti di scegliere in maniera specifica quali dati vogliono condividere e con quali finalità. Questa visione pone un maggiore onere ai titolari del trattamento, che devono progettare interfacce in grado di garantire una vera libertà di scelta agli utenti. La tendenza a favore di un consenso più informato si riflette nelle linee guida dell’EDPB, che incoraggiano le aziende a rispondere in modo conforme e responsabile.
La trasparenza è diventata un imperativo normativo. Le aziende devono fornire un’informativa chiara e facile da comprendere sui trattamenti dei dati personali. L’EDPB avverte che le interfacce che utilizzano Dark Patterns non solo possono compromettere il consenso degli utenti, ma possono anche esporre le aziende a sanzioni significative. Perciò, una progettazione etica delle interfacce è essenziale non solo per la compliance, ma anche per la costruzione di una reputazione aziendale solida e affidabile.
In questo contesto, il consenso granulare si presenta come una soluzione per garantire che le scelte fatte dagli utenti siano realmente rappresentative delle loro intenzioni. Questo approccio richiede che ogni singolo trattamento di dati sia esplicitato e che il processo di opt-in sia strutturato in modo da non indurre in errore gli utenti. In questo modo, le aziende non solo rispettano le normative vigenti, ma promuovono anche una cultura di responsabilità nei confronti dei propri utenti.
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mercoledì 9 settembre 2026
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martedì 8 settembre 2026
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