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Sanzione Tik Tok: ha violato la privacy dei minori


lunedì 18 settembre 2023
di Dott. Alessandro Mammoli





Sanzione Tik Tok: il Garante per la protezione dei dati personali Irlandese ha sanzionato Tik Tok per oltre 345 milioni di euro. Ha violato la privacy dei minori

 

Sanzione Tik Tok: i precedenti

La notizia è circolata su tutti i principali media europei e non solo. TikTok ha subito una sanzione di 345 milioni di Euro per aver violato le norme, vigenti in Europa, sulla protezione dei dati personali dei minori.

La decisione dell'Irish Data Protection Commission, il Garante irlandese, segue in realtà una decisione vincolante assunta dall'EDPB (European Data Protection Board). La decisione vincolante 2/2023 affronta il tema del trattamento dei dati personali dei minori di età compresa tra i 13 e i 17 anni e dei minori di 13 anni registrati alla piattaforma TikTok. In dettaglio, l'EDPB ha concentrato gli sforzi sull'attività di trattamento tra il 31 Luglio e il 31 Dicembre 2020 e ha riscontrato la violazione di una serie di previsioni del GDPR.

Per TikTok è la seconda maxi sanzione per violazione del GDPR, dopo la sanzione di 750.000 euro comminata dal Garante olandese nel 2021. Sanzione che, comunque, arriva in ritardo. TikTok ha previsto una serie di correttivi, proprio sul tema dati dei minori, nel 2021 ben 8 mesi prima che il Garante Privacy irlandese avviasse la propria indagine.

Per approfondire > Tik ToK: un pericolo in rete
Per saperne di più > Il Garante italiano ancora contro TikTok: le misure adottate a tutela dei minori non sono sufficienti.

 

Le indagini del garante irlandese

La sanzione, come detto, arriva a tre anni dai fatti contestati. Nel periodo di riferimento infatti, per il Garante irlandese TikTok non ha adottato adeguate misure a protezione degli iscritti minorenni. A partire dal meccanismo di verifica dell'età integrato nel processo di iscrizione: ricordiamo infatti che la piattaforma è, almeno in teoria, riservata ad utenti che hanno compiuto almeno 13 anni, ma secondo il Garante irlandese TikTok non ha adeguatamente tenuto conto dei rischi corsi dai più giovani che riescono comunque, aggirando il blocco, a disporre di un account.

Sempre in fatto di verifiche al momento dell'iscrizione, per il Garante la società non accertava neppure che l'utente associato fosse effettivamente il genitore o il tutore legale del minore.

Non solo: il Garante si scaglia anche contro la pratica di spingere gli utenti minorenni, nel pop up di registrazione, ad optare per un account pubblico. Che, concretamente, significa che la piattaforma incoraggiava i minorenni a rendere il proprio profilo disponibile a tutti (adulti compresi). I minorenni cioè venivano invitati a cliccare sull'opzione "Pubblica ora", presentata in grassetto e molto più visibile dell'azione contraria (Annulla). Insomma, l'intera prassi induceva gli utenti minorenni a rendere pubblici i propri video e a disponibili a tutti i commenti.

 

La difesa di TikTok


TikTok dal canto suo ha subito dichiarato di non essere d'accordo con la decisione, in particolare per l'elevato importo.

“Le criticità sollevate dall’autorità irlandese si concentrano su alcune impostazioni e funzionalità presenti in app tre anni fa e che abbiamo modificato ben prima dell’avvio dell’indagine, come l’impostazione dei profili degli utenti sotto i 16 anni privati di default”

ha anche sottolineato un portavoce, ribadendo come parte delle problematiche segnalate dal Garante irlandese fossero già state affrontate dal gigante cinese prima dell'avvio del procedimento.




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