GUARDA QUIhttps://accademiaitalianaprivacy.it/areaprivata/foto/2169/01.jpg
venerdì 27 febbraio 2026
di Alessandro Papini - Presidente AIP

Ricordiamo tutti l'era pre-GDPR, dominata dal nostro Testo Unico e dal suo famoso Allegato B. Un mondo rassicurante, fatto di checklist: antivirus aggiornato, password di otto caratteri, firewall. Spuntavi le caselle e ti sentivi al sicuro, conforme. Il GDPR, ciononostante, ha spazzato via questa logica statica, introducendo due concetti cardine che ogni professionista deve padroneggiare: accountability e approccio basato sul rischio.
Questo significa che non esiste più un elenco universale di “misure minime” sufficienti. La sicurezza non è più un punto d'arrivo, ma un processo dinamico e continuo. Affidarsi oggi a un concetto obsoleto di “misure minime” non è solo inefficace, è pericoloso. Espone l'organizzazione a rischi concreti e il professionista a responsabilità dirette.
L'articolo 32 del GDPR ci chiede di tenere conto dello “stato dell'arte”. Questa non è una nozione astratta, ma un imperativo pratico. Lo stato dell'arte di ieri – pensiamo a certe tecniche di difesa perimetrale – è già superato oggi di fronte a minacce come il ransomware a doppia estorsione o il phishing basato su IA.
Conseguentemente, una misura considerata “adeguata” un anno fa potrebbe essere del tutto insufficiente ora. L'approccio basato sul rischio impone una valutazione continua: qual è il rischio reale per i dati che trattiamo? E quali sono le tecnologie e i processi *attualmente* più efficaci per mitigarlo, tenendo conto dei costi di attuazione?
Andare oltre la logica delle misure minime non significa necessariamente investire budget faraonici, ma adottare un approccio strategico e documentato. A tal riguardo, come professionisti della privacy, il nostro focus si sposta dalla mera compliance alla costruzione di una reale resilienza organizzativa.
Operativamente, significa:
Il nostro ruolo come consulenti e DPO, che in AIP rappresentiamo e formiamo, si trasforma. Non siamo più controllori di una lista, ma strateghi del rischio digitale. Il nostro compito è guidare le organizzazioni in questo percorso evolutivo, traducendo i principi del GDPR in azioni concrete e difendibili, costruendo un ponte di fiducia tra tecnologia, processi e persone.
venerdì 27 febbraio 2026
Leggi tutto...
giovedì 26 febbraio 2026
Leggi tutto...
giovedì 26 febbraio 2026
Leggi tutto...
CONDIVIDI QUESTA PAGINA!