GUARDA QUIhttps://accademiaitalianaprivacy.it/areaprivata/foto/2196/01.jpg
martedì 10 marzo 2026
Rubrica giornaliera Pillole di Privacy. Risponde Alessandro Papini

La misurazione del rischio in materia di dati può presentare numerose criticità, in primis la variabilità dei dati stessi e la complessità delle infrastrutture informatiche. Le PMI spesso non dispongono di strumenti adeguati per la raccolta e l'analisi di dati relativi a violazioni della sicurezza o inattività operative. Inoltre, la scarsa consapevolezza dei dipendenti sulle pratiche di sicurezza dei dati può aumentare esponenzialmente il rischio. È cruciale implementare una cultura della sicurezza che garantisca un continuo aggiornamento sui sistemi di protezione e di rilevazione delle minacce.
Per attuare una governance dei dati efficace, le organizzazioni devono considerare l'adozione di metriche specifiche che permettano una valutazione continua del rischio. Ciò implica l'utilizzo di strumenti per l'analisi dei dati e l'adozione di best practices per la gestione della privacy. La creazione di un programma di formazione sui temi della sicurezza dei dati e la definizione di policy aziendali chiare sono fattori chiave per mitigare i rischi e garantire un uso efficiente delle informazioni.
Secondo l'Articolo 32 del GDPR, le organizzazioni sono tenute a implementare misure tecniche e organizzative adeguate per garantire un livello di sicurezza dei dati appropriato al rischio. Inoltre, l'Articolo 5 stabilisce i principi di integrità e riservatezza, che devono sempre essere rispettati. Le normative richiedono un approccio proattivo alla gestione del rischio, con la necessità di una valutazione regolare e documentata per garantire la compliance e la protezione dei dati.
CONDIVIDI QUESTA PAGINA!