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Pillole di Privacy - Telemarketing illegale: la nuova responsabilità solidale del committente


venerdì 1 maggio 2026
Rubrica giornaliera Pillole di Privacy. Risponde Alessandro Papini



DOMANDA: quali sono le principali criticità legate al telemarketing illegale?

Risponde Alessandro Papini

Il telemarketing illegale rappresenta una delle sfide più complesse nel contesto della privacy. Tra le principali criticità vi è la mancanza di consenso informato da parte degli utenti, un requisito imprescindibile ai sensi del GDPR. Spesso, le aziende committenti si trovano coinvolte in attività svolte da soggetti terzi che non rispettano le normative, rendendo difficile per i DPO gestire e monitorare efficacemente queste pratiche. La nuova norma di responsabilità solidale introduce una spinta inequivocabile verso un controllo più rigoroso delle pratiche proprio da parte del committente.

In particolare, la responsabilità non si limita più solo alle società di telemarketing, ma si estende anche ai committenti che devono garantire che le chiamate e le comunicazioni rispettino le normative vigenti. Questo incremento di responsabilità non solo comporta un rischio legale maggiore ma richiede anche un maggiore investimento in formazione e monitoraggio.

L'approfondimento: come attivarsi per rispettare le normative

Affrontare il telemarketing illegale comporta l'adozione di misure operative chiare. Le aziende devono comporre un check-list per la valutazione della conformità dei loro fornitori di telemarketing. Questa dovrebbe includere elementi come: verifica della registrazione al Registro delle Opposizioni, audit periodici e controlli sulla tracciabilità del consenso. Solo una collaborazione trasparente e un processo di audit rigido possono evitare sanzioni e danni reputazionali.

Il dettaglio normativo: quali articoli disciplinano la responsabilità del committente?

La responsabilità solidale del committente trova fondamento in articoli specifici del GDPR e delle leggi nazionali sul telemarketing. Si fa riferimento in particolare all’Articolo 28, che regola i contratti tra titolari e responsabili del trattamento e all'Articolo 5, che stabilisce i principi fondamentali del trattamento dei dati. Le aziende devono essere pronte a dimostrare di aver adottato misure solide di compliance, documentando il consenso e garantendo la possibilità di verifiche da parte delle autorità competenti, onde evitare sanzioni pesanti e la compromissione della fiducia dei consumatori.




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