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Pillole di Privacy - AI Act e classificazione dei rischi: un'opportunità o un ostacolo per le imprese?


mercoledì 29 luglio 2026
Rubrica giornaliera Pillole di Privacy. Risponde Pierpaolo Benzi



DOMANDA: quali sono le principali criticità dell'AI Act in relazione alla privacy?

Risponde Pierpaolo Benzi

L'AI Act introduce una cornice regolatoria che pone una forte attenzione sul rischio associato alle applicazioni di intelligenza artificiale. Le criticità principali derivano dalla necessità di effettuare una vera e propria classificazione dei rischi, che può risultare complessa e onerosa per le PMI. La diversità dei sistemi IA, dalle applicazioni a basso rischio a quelle ad alto rischio, richiede che le aziende comprendano non solo il framework normativo, ma anche come questi requisiti impattano sulla loro operatività quotidiana. Dal punto di vista della privacy, la responsabilità di garantire che i dati siano trattati in modo conforme ai principi del GDPR rimane cruciale, sollevando interrogativi sull'adeguata gestione del rischio e delle misure di mitigazione.

L'approfondimento: perchè è fondamentale la classificazione dei rischi?

La classificazione dei rischi non è solo un adempimento burocratico; rappresenta un'occasione strategica per le imprese di rivedere i loro processi interni. Comprendere dove risiedono i punti critici permette di investire in tecnologie e in formazione specifica del personale, migliorando non solo la compliance, ma anche l'efficacia dei servizi offerti. Le aziende che non si adeguano correttamente rischiano non solo sanzioni, ma anche di perdere la fiducia degli utenti e dei clienti.

Il dettaglio normativo: quali articoli del GDPR sono più rilevanti nel contesto dell'AI Act?

L'articolo 22 del GDPR, che disciplina la profilazione automatizzata, diventa estremamente rilevante nell'ambito dell'AI Act. Esso conferisce diritti specifici agli individui, limitando l'uso di sistemi decisionali automatizzati senza un intervento umano. Inoltre, l'obbligo di garantire il diritto alla spiegazione delle decisioni algoritmiche richiede che le aziende siano trasparenti nelle proprie logiche decisionali, un aspetto che può risultare oneroso sia dal punto di vista tecnico che legale. L'implementazione di questi principi deve essere vista come parte integrante della governance delle tecnologie IA, non un aspetto marginale.

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