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Cibersicurezza e smart working: policy tecniche per la protezione dei dati fuori dal perimetro aziendale


mercoledì 29 luglio 2026
di Alessandro Papini - Presidente AIP



Il contesto lavorativo moderno ha subito una radicale trasformazione con l'avvento dello smart working, ponendo nuove sfide in termini di cibersicurezza e protezione dei dati. Lavorare al di fuori del perimetro aziendale implica una gestione complessa dei dati sensibili, che può esporre le aziende a rischi significativi. È fondamentale sviluppare policy tecniche mirate, che garantiscano la sicurezza delle informazioni anche quando vengono trattate in ambienti non controllati.

La sfida della protezione dei dati in remoto

Un primo passo cruciale per le aziende è l'implementazione di strumenti di crittografia end-to-end. Questi strumenti garantiscono che i dati restino illeggibili a chiunque non sia autorizzato, riducendo così il rischio di violazioni durante le comunicazioni. Oltre alla crittografia, è essenziale adottare sistemi di autenticazione multifattoriale per garantire che l'accesso alle informazioni sia sempre monitorato e limitato agli utenti legittimi.

Inoltre, l'uso di VPN (Virtual Private Network) rappresenta una soluzione pragmatica. Una VPN crea un tunnel sicuro per il traffico internet, permettendo ai dipendenti di accedere alle risorse aziendali senza esporsi a potenziali attacchi da reti non sicure.

Formazione e consapevolezza dei dipendenti

Non basta implementare tecnologie avanzate; è fondamentale che i dipendenti siano adeguatamente formati sulle best practice di sicurezza. Sensibilizzare il personale sui rischi legati al phishing e all'utilizzo di password deboli può ridurre drasticamente le possibilità di attacchi. Programmi di formazione continua possono assicurare che la cultura della sicurezza venga integrata nel quotidiano lavorativo.

Le policy aziendali dovrebbero includere specifiche misure di sicurezza riguardanti l'uso di dispositivi personali (BYOD). Stabilire regole chiare può limitare il rischio di esposizione di dati sensibili attraverso dispositivi non protetti o mal gestiti.

Monitoraggio e audit della sicurezza

Implementare un sistema di monitoraggio delle attività può rivelarsi determinante. Strumenti di audit e log possono offrire visibilità sulle azioni degli utenti e individuare comportamenti sospetti in tempo reale. Questo approccio proattivo aiuta a identificare e disinnescare potenziali minacce prima che possano causare danni significativi.

Infine, l'adozione di un approccio basato sulla gestione del rischio permette alle aziende di valutare continuamente la propria esposizione a nuove minacce e di adattare le proprie strategie di sicurezza in base all'evoluzione del contesto. È ora più che mai fondamentale che le aziende non siano reattive, ma piuttosto proattive nella loro strategia di cibersicurezza.


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