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Pillole di Privacy - AI Act e classificazione dei rischi: come affrontare le sfide sulla privacy con l'intelligenza artificiale


martedì 1 settembre 2026
Rubrica giornaliera Pillole di Privacy. Risponde Alessandro Papini



DOMANDA: quali sono le principali criticità legate all'AI Act rispetto alla privacy?

Risponde Alessandro Papini

L'AI Act introduce un framework giuridico che classifica i sistemi di intelligenza artificiale in base a diversi livelli di rischio. Le criticità emergono quando si tratta di risorse aziendali che utilizzano tecnologie di AI ad alto rischio, come il deep learning per il riconoscimento facciale o per profilazioni automatizzate nel reclutamento. Questi sistemi presentano sfide significative in termini di privacy, poiché possono trattare dati sensibili e impattare sui diritti fondamentali delle persone. È cruciale garantire che ci sia una corretta valutazione e gestione dei rischi associati, allineandosi con i requisiti previsti dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR).

L'approfondimento: come gestire i dati sensibili?

È essenziale sviluppare una policy aziendale chiara, che includa protocolli per la protezione dei dati e la gestione della compliance. Le aziende devono formare il personale sull'importanza della privacy e sull'implementazione pratica del GDPR, in modo da facilitare un approccio responsabile all'utilizzo delle tecnologie AI. Implementare un sistema di audit regolare potrebbe garantire che le pratiche aziendali rimangano aggiornate e conformi non solo alla normativa vigente, ma anche alle best practices del settore.

Il dettaglio normativo: quali articoli del GDPR affrontano la profilazione automatizzata?

L'articolo 22 del GDPR affronta specificamente la profilazione automatizzata, stabilendo che l'interessato ha il diritto di non essere sottoposto a decisioni basate unicamente su trattamenti automatizzati. Tuttavia, la classificazione dei rischi proposta dall'AI Act potrebbe portare a una revisione di tali diritti. Le aziende devono pertanto prestare particolare attenzione a garantire che i loro sistemi di AI non solo siano conformi, ma che offrano anche trasparenza, permettendo agli utenti di comprendere le logiche dei processi algoritmici.

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